Biografia Enzo Mesiti

Enzo Mesiti - Amici di Piero

Enzo Mesiti è un bassista, docente e producer torinese, attivo tra live, studio, didattica e progetti musicali indipendenti. Il suo percorso nasce dalla cultura del basso elettrico e della musica d’insieme, ma negli anni si è sviluppato attraverso linguaggi diversi: rock, jazz, fusion, reggae, latin, soul, canzone d’autore e teatro-canzone.

Negli ultimi anni la sua attività si è concentrata su un forte lavoro dal vivo e di produzione. Dal 2020 è parte del Trio Marciano, insieme a Vito Miccolis e Mao, progetto di teatro-canzone e canzone d’autore surreale con cui ha superato i trecento concerti e realizzato due sold out all’Hiroshima Mon Amour di Torino. Nel 2026 produce il disco Folle quotidiano, consolidando un lavoro che unisce scrittura, arrangiamento, basso elettrico, produzione e presenza scenica.

Collabora stabilmente dal 2017 con Alberto Napolitano, in arte Napo, partecipando alla registrazione dell’album Appunto di viaggio e a un’intensa attività live. Parallelamente lavora in studio come musicista e producer: nel 2021 produce e registra Latin Land di Simona Palumbo e nel 2026 registra il suo nuovo disco acustico. Questa attività in studio affianca il lavoro sul palco e rappresenta una parte sempre più importante della sua identità musicale, legata alla cura del suono, degli arrangiamenti e della crescita artistica dei progetti.

Dal 2000 insegna basso elettrico al Percstudio di Torino, dove porta avanti un lavoro didattico legato al groove, alla musica d’insieme, al palco e alla crescita reale dei musicisti. La didattica non è separata dall’esperienza live: per Enzo Mesiti insegnare significa accompagnare gli studenti verso una consapevolezza musicale concreta, fatta di ascolto, suono, relazione con gli altri strumenti e capacità di stare dentro una band. Nel tempo ha seguito studenti poi affermatisi in ambiti diversi, tra cui Mauro Germán Camoranesi, Jeremy dei Funk Shui Project, Silvia Casetta e Niccolò Piccinni.

Il suo percorso attraversa generi e contesti differenti. Dal 2015 al 2017 fonda con Martin Bellavia e Juan Carlos Calderin il progetto Black City, con cui accompagna la cantante americana Lola Gulley in tre tour italiani. Nel 2014 collabora con Danilo Amerio nel tour Circus. Tra le sue esperienze figura anche la collaborazione con il chitarrista blues Rudy Rotta.

Tra i progetti centrali del suo percorso c’è Calipson, prosecuzione del progetto Tribà, noto per la hit in classifica Mama insegnami a ballar. Con i Calipson, guidati dal percussionista Vito Miccolis, incide Calipsonia, Boom Boom Fred e la colonna sonora del documentario Mi Pogolotti Querido, diretto da Enrica Viola e prodotto da Una Film Torino. Il film viene presentato in diversi contesti internazionali, tra cui il Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano de L’Avana e l’Havana Film Festival New York.

La sua attività comprende anche collaborazioni in ambito jazz e fusion: lavora con il chitarrista Claudio Lodati, con cui si esibisce al Festival Jazz di Volterra, e con pianisti come Ivan Bridon, Tony Velardi e Daniel Bestonzo. Nel 2007 partecipa come musicista a seminari con Sergio Bellotti e Skip Hadden, contribuendo sul palco al lavoro didattico e musicale dei due docenti.

Il primo snodo discografico del suo percorso arriva negli anni Novanta con gli Onda d’Urto, con cui incide Ombre, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi al Transeuropa Recording di Torino, e suona in tutta Italia tra il 1996 e il 1999.

La sua identità musicale nasce dall’incontro tra esperienza live, cultura del basso elettrico, produzione e insegnamento. Un percorso costruito sul suono, sul groove, sull’ascolto e sulla capacità di mettere in relazione musicisti, progetti e linguaggi diversi.